Francesca Poidomani

Francesca Poidomani - Agrinova (8)Sono Francesca, ho 35 anni  sono sposata con Domenico e ho due figlie, Elena e Antonella. Sin dall’età di 11 anni  ho sempre avuto un forte trasporto per la cucina, particolarmente espresso sin da all’ora nel campo della pasticceria… il mio primo dolce “la torta di mele”.  La mia capacità nell’eseguire prima dolci della tradizione (i dolci della nonna), poi dolci più complessi e di mia invenzione e fantasia, mi portano negli anni ad acquisire una padronanza eccellente.  Nonostante ciò  decido di intraprendere gli studi artistici e  frequento l’Istituto Statale d’arte di Comiso nella sezione di Architettura e Arredamento.

Diplomata con il massimo dei voti lavoro presso uno studio di Architettura e contemporaneamente mi specializzo nel Recupero dei Beni Architettonici. Completati i miei studi artistici, continuo a lavorare sempre per lo stesso indirizzo, ma in tutti questi anni  non ho mai abbandonato la mia passione: la cucina.

Grazie alla comprensione di mia mamma e alla sua generosa capacità di capire la mia forte inclinazione verso il mondo culinario, mi diletto in casa a cucinare piatti di ogni natura, soprattutto legati alla tradizione ragusana e all’arte della pasticceria e del cake design.  Consapevole che la bellezza non sposava la bontà,  studio a lungo le tecniche e provo diverse soluzioni di creme e impasti ideali a sorreggere torte monumentali, fino a trovare la chiave giusta per la realizzazione di torte belle ma soprattutto buone.

Oltre a frequentare corsi specifici, mi perfeziono studiando su testi delle cake design londinesi  Linda Smith e Peggy Porchen. La mia formazione quindi raggiunge un buon livello e decido di dedicare il mio tempo anche all’insegnamento delle tecniche apprese negli anni e dei trucchi del mestiere.

Nasce così l’Accademia dulcis in fundo, ossia corsi specifici e work shop di vari livelli dedicati al mondo della pasticceria e del cake design tenuti da me. Numerosi e molto apprezzati soprattutto dalle ragazze vogliose di imparare un mestiere, i corsi si proiettano all’utilizzo della pasta di zucchero e alle tecniche da mettere in pratica: dai corsi base (tecniche bidimensionali, futuriste, packwork ) a quelli avanzati (tridimensionalità, modelling, verismo, ecc).

Spinta particolarmente da mio marito, decido di mettere nero su bianco un sogno da sempre tenuto nel cassetto, la realizzazione di un libro dedicato alle ricette antiche della tradizione ragusana “Il cibo degli Iblei”. La mia idea, non è quella di scrivere le ricette di casa mia o della casalinga iblea, ma le ricette originali, ricette inalterate dal gusto e dalla fantasia della cuoca di casa.  Un lavoro lungo e complesso, che mi impegna per più di tre anni, al continuo apprendimento di tecniche e delle materie prime spesso introvabili, del confronto con la gente, della ricerca storica fino ai tempi dei greci.

Il cibo degli Iblei, grazie alla capacità grafica, tecnica e professionale di mio marito, finalmente prende forma. Le ricette e i piatti, realizzati per la maggior parte da me, sono spiegate sia testualmente che fotograficamente. Ad impreziosire poi ciascuna ricetta, sono foto da still life con mise en place attuale, per far rivivere i piatti di una volta in chiave moderna.

Grazie al mio lavoro di consulente enogastronomica, mi confronto spesso con cuochi e chef del territorio ed è molto piacevole scoprire e far scoprire, abbinamenti e tecniche di cucina innovative e spesso da sempre esistite.

Nel 2015 ho ricevuto da parte del Dott. Alex Revelli Sorini, direttore dell’Accademia della Gastronomia Storica Italiana, un’ambasciata: Questore di Ragusa Aigs. Sono molto onorata di cio’, il mio ruolo in Accademia è quello di essere promotrice e divulgatrice dei giacimenti gastronomici locali, ossia della mia provincia, identificati come sviluppo culturale, economico e turistico.

La mia più grande soddisfazione è sapere che i miei ospiti dopo un pasto consumato a casa mia, vorrebbero poter immortalare quel momento perché lo ritengono unico, ricco di ricercatezze e di storia, di affetto e  unione, di cucina tradizionale e moderna. Mi piace trasmettere attraverso i miei piatti (sia essi dolci che salati) emozioni appaganti che rimangono nel tempo, come spero avverrà sfogliando le pagine del mio libro,  lasciando un ricordo indelebile.

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